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Una grande Provincia, tanti luoghi da vivere



 

  • Villa Arcivescovile - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Villa Arcivescovile
    La Villa Arcivescovile sita fra l’Adda e la Martesana fu cotruita per volere del Cardinal Federigo Borromeo dopo che il predecessore Carlo Borromeo aveva fatto abbattere nel luogo un edificio di almeno sei secoli più antico. Su tre livelli, circondata da un ampio giardino, ha planimetria a ferro di cavallo.
  • Villa Arconati  - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Cristina Gatelli
     Villa Arconati
    La villa (XVII - XVIII secolo) abitata un tempo da famiglie nobili quali gli Arconati, gli Arese ed infine i Bay, attualmente è di proprietà privata.
  • Villa Arconati - Fonte: Polo Insieme Groane
     Villa Arconati Visconti al Castellazzo
    E' una delle "Ville di Delizia" che caratterizzavano il territorio milanese, sita nel territorio di Bollate, in località Castellazzo. Merita l'appellativo di "piccola Versailles". Principale fautore della villa fu Galeazzo Arconati Visconti, celebre collezionista del XVII secolo, il quale vantava tra le proprie raccolte il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, la statua romana di Pompeo Magno e le sculture dal mausoleo di Gaston de Foix, opera del Bambaia. Il Castellazzo, arricchito di edicole e teatri nel giardino, divenne una delle più prestigiose e rinomate "Ville di delizia" della Lombardia. Settecenteschi sono lo scalone principale, la Sala di Fetonte con gli affreschi dei fratelli Galliari, la risistemazione degli splendidi giardini: insomma tutte le qualificazioni che resero la villa meta importante di soggiorno, oggetto di frequenti citazioni letterarie a cominciare da Carlo Goldoni.
  • Villa Arese - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Cristina Gatelli
     Villa Arese - Centro Salesiano
    Era in origine la casa di campagna del conte Marco Arese Lucini e della contessa Antonietta Fagnani. Agli inizi del XIX secolo ospitò il poeta Ugo Foscolo innamorato della contessa. Costruzione ottocentesca con corpo centrale con tripla loggia terrena; l'edificio rielabora un edificio preesistente.
  •  Villa Arrigoni "la Peralza"
    Sull'alzaia fra Robecco e Magenta - già a Pontevecchio, che fa parte del comune magentino - Villa Arrigoni "la Peralza" è oggi inglobata in un moderno complesso sportivo privato. Porta il suo nome un grande ristorante, adattato nei rustici.
  •  Villa Arrigoni "la Peralza"
    Detta anche 'la Peralza', si trova oggi in un complesso sportivo privato che appartiene al Comune di Magenta nella frazione Pontevecchio. Porta il suo nome un grande ristorante, adattato nei rustici.
  •  Villa Arrigoni ex Villa del Maino
    Di proprietà dei Marchesi del Maino di Bordoleno, poi degli Oggioni e quindi degli Arrigoni, fu costruita all'inizio del 1800 su un terreno da cui furono ricavati due vasti giardini. Situata perpendicolarmente alla strada, con corte sul lato d´accesso. I due giardini sono uno all'inglese e l'altro all'italiana. Si caratterizza per la presenza e la dimensione di alberi secolari e per una piccola serra. All'interno conserva alcuni soffitti con dipinti.
  • Villa Barbavara di Gravellona - Fonte: Proloco di Robecco sul Naviglio
     Villa Barbavara di Gravellona
    La Villa Barbavara di Gravellona detta "La Bassana" è la dimora storica dei Pallavicini di Persia e dei Lurani Cernuschi. Si tratta di un complesso di fine 1600, con notevoli ferri battuti (la cancellata e i motivi sulla fronte principale), un bell'edificio padronale porticato in fondo al giardino e, nel salone, affreschi con prospettive del Naviglio e delle sue ville, importanti anche come documento storico.
  •  Villa Barozza Vezzani
    Sul fianco della chiesa dei SS. Cosma e Damiano, villa Barozza Vezzani, oggi residenza privata, un tempo era convento agostiniano. Conserva all’interno l’impianto originario con volte a botte e a crociera. Da via Volta un portone sormontato da fregio marmoreo a conchiglia conduce in un chiostro settecentesco.
  •  Villa Berti
    E' uno degli edifici più antichi di Bussero, forse coevo di villa Casnati cui era un tempo collegato direttamente dalla via S. Maria. L'ingresso principale si apre su piazza Grande (ora piazza Cavour) con un androne che costituisce l'origine dell'asse Nord-Sud su cui si ordinano portico, corte d'onore rustici e giardino. I due piani del palazzo sono collegati da uno scalone che ne occupa la testata orientale. Il portico della residenza nobiliare è caratterizzato, invece, da colonne slanciate in granito di ordine tustanico sapientemente proporzionate al contesto. La decorazione è caratterizzata da raffinate volute dal disegno barocco che collegano l'imposta ad arco ai travi di copertura. La distribuzione interna degli ambienti della residenza nobiliare ruota intorno al portico e al soprastante loggione. Il giardino del palazzo presenta struttura all'inglese, inusuale intorno alla metà dell'Ottocento.
  • Villa Casati - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Cristina Gatelli
     Villa Besozzi Casati
    Nel Medioevo, i Benedettini di S. Ambrogio edificarono una casa-forte, di cui in Piazza Mentana è ancora visibile la torre colombaia, inglobata nel complesso di Villa Besozzi Casati, sede del Municipio. Alla fine del 1500 i Besozzi ottengono alcuni fondi del monastero e avviano i lavori per la loro residenza, mentre cercano di nobilitare la propria attività mercantile con un titolo blasonato; quando, alla fine del 1600, saranno nominati conti, le sale della villa si arricchiscono di affreschi. Particolarmente interessanti sono i riquadri ispirati all’Orlando Furioso, scritto nel 1516 da Ludovico Ariosto, che costituiscono uno dei rari cicli di argomento profano dedicati al poema cavalleresco. Nel 1798 la villa sarà venduta ai Conti Casati, il cui più illustre esponente è il Conte Gabrio, figura di spicco del Risorgimento.
  • Villa Biancani Greppi - Fonte: AIM
     Villa Biancani Greppi
    Per la modernità delle sue soluzioni spaziali, la villa Biancani Greppi è stata in passato attribuita a Giuseppe Piermarini. In realtà si tratta di una struttura risalente agli inizi del 1700, successivamente ampliata. I portici della villa sono stati restaurati mentre le finestre, modanate, risalgono al 1700.
  • Villa Bianchi Calvi - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Villa Bianchi Calvi
    L'orizzonte di Ozzero è segnato della bianca torre poligonale della Villa Bianchi Calvi detta il Castello. L'edificio, in buona parte settecentesco, poggia sulla struttura di quella che era la residenza fortificata locale, già citata nel 1034 nel testamento dell'arcivescovo Ariberto d'Intimiano.
  • Villa Borri Manzoli - Fonte: Archivio Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Villa Borri Manzoli
    Un'ampia cancellata in ferro battuto precede la Villa Borri Manzoli, fatta costruire nei primi anni del 1700 da un'importante famiglia locale riutilizzando il materiale che proveniva dalla demolizione del castello. La facciata verso Piazza del Popolo è in stile barocchetto ed è caratterizzata da un doppio porticato centrale mentre quella rivolta verso il parco è invece di gusto neoclassico, più sobria ed ornata da un piccolo pronao retto da due colonne che protegge l'ingresso al giardino. Gli interni, riccamente decorati ed arredati, presentano ampi saloni, quasi tutti in stile neoclassico, con volte, affreschi, stucchi e bassorilievi.
  • Villa Borromeo - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Villa Borromeo d'Adda a Cassano d'Adda
    Sontuosa dimora preceduta dalla vasta corte d'onore che ne accentua la rigorosa impostazione prospettica. Fu il Piermarini a conferirle tra il 1780 e il 1785 l'attuale veste neoclassica, intervenendo su un edificio di Francesco Croce (l’architetto che a Milano costruì la guglia maggiore del Duomo, con la Madonnina, e che sopraelevò il Palazzo della Ragione). La villa, arricchita da un grande parco, prospetta sul viale che, attraversando il paese, conduce alla piazza delimitata dal Castello Borromeo.
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