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Una grande Provincia, tanti luoghi da vivere



 

  • Colonna del Verziere - Fonte: Provincia di Milano
     Colonna del Verziere
    L'enorme colonna di granito di Baveno venne eretta in mezzo al mercato delle erbe (Verziere) per celebrare la fine della peste del 1576-77. Nel 1673 furono aggiunte la trabeazione a festoni e la statua del Redentore (Francesco Maria Richini).
  • Colonna della Peste - Fonte: Polo Culturale Insieme Groane
     Colonna della Peste
    Ricollocata dal 1998 nel suo luogo originario, dopo essere stata rimossa nel 1928 e posizionata ai piedi della torre campanaria della chiesa parrocchiale, si trova in piazza San Vittore tra via Matteotti e via Garibaldi. Fu eretta nel 1644 per commemorare il luogo in cui i canonici di Rho celebravano la Santa Messa all'aperto. Posta su un basamento a quattro facce, svetta con il fusto liscio in granito sino a un capitello corinzio, che regge tramite un appoggio la soprastante croce di ferro.
  • La Castela - Fonte: Comune di Bresso
     La Castela
    Dal sagrato della parrocchia dei SS. Nazaro e Celso si vede la vicina piazza Immacolata, dove svetta la settecentesca colonna con la statua della Madonna, detta La Castela.
  • Meridiana - Fonte: Polo Culturale Insieme Groane
     Meridiana
    La si vede dipinta sulla Torrazza, l'edificio che si affaccia su piazza Santi Pietro e Paolo, ed č il "nuovo vecchio" orologio di Arese. La realizzazione di una Nuova Meridiana dove fino al 1984 (anno di ristrutturazione dell'edificio) un'asta di ferro era rimasta a testimoniare l'esistenza dell'antico misuratore del tempo, č stata proposta nel 1995 da un gruppo di ospiti della Casa di Riposo ed č stato costituito un apposito Comitato per la Meridiana. Il 28 febbraio 1999 la Nuova Meridiana č stata inaugurata in presenza di tutti coloro che hanno partecipato all'impresa.
  • Monumento ai caduti - Fonte: Comune di Cuggiono
     Monumento ai Caduti
    In piazza della Vittoria, sorge il monumento ai Cuggionesi caduti nella I Guerra Mondiale. E' formato da una figura di donna alata, in bronzo, avvinta per i piedi ad un pilone di ponte, in atto di compiere lo sforzo finale per liberarsi dalla stretta. Rappresenta la vittoria della guerra del 1915/18, "incatenata al Piave" secondo l'espressione di Gabriele D'Annunzio. Sul pilone, diroccato, spicca la dedica: "Cuggiono agli Artefici della Vittoria" e l'acqua, che lo circonda, intende rappresentare quella del famoso fiume. Artistica e pregevole č la statua opera dello scultore Arrigo Minerbi. Si pose la prima pietra nel 1923, fu inaugurato nel 1924.
  • Monumento ai caduti  - Fonte: Comune di Novate Milanese
     Monumento ai Caduti
    L’opera di Padre Ambrogio Fumagalli, in bronzo, mosaico e vetro, č stata posta nel 1989 nel parco antistante il Palazzo Comunale di Novate Milanese. Collocata su tre basamenti che poggiano all’interno di una vasca dal fondo in mosaico, l’opera č formata dalla statua bronzea di un uomo accasciato su un parallelepipedo che, pur ghermito dalla morte, come indicano le aste incrociate che svettano alla sue spalle, vive eternamente nella pace della resurrezione, significata dalla intensa e variegata luminositā della vetrata.
  • Monumento alla Resistenza - Fonte: Archivio della Provincia di Milano - Foto di Cristina Gatelli
     Monumento alla Resistenza
    Il monumento alla Resistenza, concepito da Bottoni e da Anna Praxmayer, ripercorre in tredici tappe la lotta antifascista con scene graffiate in un muro di cemento che via via si alza, fino a spiccare verso il cielo con la Vittoria, che libera un volo di colombe di bronzo.
  • Palazzo Anguissola - Fonte: Provincia di Milano
     Palazzo Anguissola Antona Traversi
    La fronte del palazzo, edificata a cavallo tra 1829-30 dall’architetto Luigi Canonica per la famiglia Antona Traversi, sfoggia un basamento in granito su cui si innestano le lesene corinzie dell’ordine gigante che racchiude i due piani superiori; cigni, lire e tralci di vite compongono il fregio di coronamento. Dal cortile interno si accede al giardino, su cui prospetta l’elegante fronte realizzata dall’architetto Carlo Felice Soave nel 1775-78 per i precedenti proprietari, gli Anguissola, secondo i dettami del primo neoclassicismo. Stucchi e dipinti dell’epoca decorano le sale di questo corpo di fabbrica, alcune delle quali “aggiornate” al 1829-30.
  • Palazzo della Permanente - Fonte: Archivio Ex APT
     Palazzo della Permanente
    Il Palazzo della Permanente, ubicato in via Turati, fu costruito tra il 1883 e il 1885 dalla societā per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, un organizzazione che promuoveva mostre di pittura e scultura. L’edificio, progettato dall’architetto e storico d’arte italiano Luca Feltrami, si presenta con una facciata in stile neorinascimentale, e, svolge, ormai da molti anni, la propria funzione di diffusione culturale, sia nel contesto milanese che mondiale ed internazionale. Il palazzo, inaugurato ufficialmente il 25 aprile 1886, ospita numerose mostre temporanee e anche una collezione permanente di opere del novecento, con capolavori di personaggi di spicco come Modigliani, De Chirico, Fontana, Boccioni, Marini e Morandi. Le opere documentano in specifico l’arte italiana dei primi decenni del XX secolo, dal Futurismo alla Metafisica al gruppo Novecento e in minor misura, le tendenze artistiche italiane degli anni cinquanta e sessanta.
  • Palazzo Tarsis - Fonte: Provincia di Milano
     Palazzo Tarsis
    Palazzo Tarsis, edificato tra 1836 e 1838, esempio di architettura tardoneoclassica, sorge nella via S.Paolo, una traversa di corso Vittorio Emanuele. L’edificio, opera dell’architetto Luigi Clerichetti, si presenta con una facciata principale caratterizzata, nella parte centrale, da un loggiato con ordine corinzio gigante, e, nella parte superiore, sopra il cornicione, una serie di Dei Consenti (un gruppo formato da dodici delle maggiori divinitā della mitologia romana), realizzata da Luigi Marchesi e da Gaetano Manfredini. L’entrata della costruzione, in bugnato, un tipo di rivestimento murario, composto da bugne (pietre sporgenti dal muro), č costituita da un portone arretrato e delimitato da due colonne doriche. Il palazzo fatto costruire dal conte Paolo Tarsis, come residenza del proprietario mista ad appartamenti d’affitto, č tuttora proprietā della storica famiglia.
  • Pusterla di S. Ambrogio - Fonte: Archivio Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Pusterla di Sant'Ambrogio
    Per erigere le torri in laterizio e l’ingresso a doppio fornice della Pusterla, nel 1939 si riutilizzarono elementi della cinta difensiva del 1171, rivenuti in loco. Il tabernacolo trecentesco proviene dall’ospedale che Galeazzo II Visconti aveva aperto all’angolo fra le odierne vie De Amicis e San Vittore.
  • Acquedotto e Monumento ai Caduti (1945-1962) - Fonte: Proloco di Turbigo
     Sacrario ai Caduti
    Opera in mattoni, datata 1945/46, eseguita da Carlo Bonomi, che concepė la grande torre alla cui base, sotto una volta, sono ricordati i caduti.
  • Milano Cadorna - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Stazione Cadorna - Piazza e monumento Ago e Filo
    La stazione nacque nell'ultimo quarto del secolo XIX per servire la rete ferroviaria di collegamento con l'hinterland prealpino ideata dal belga Albert Vaucamps. Venne completamente ricostruita nel 1956; l'edificio ha subito un restyling globale (Gae Aulenti) cui si devono la nuova facciata, la colorata pensilina metallica e la scultura Ago e Filo di Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen.
  • Stazione Centrale - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Luca Torricelli
     Stazione Milano Centrale
    La Stazione Centrale di Milano č una delle principali stazioni ferroviarie d'Europa, la seconda stazione italiana per grandezza e volume di traffico. Accoglie circa 600 treni al giorno, due linee della metropolitana, il vicino Passante Ferroviario, il terminal di diverse linee di autobus e tram urbani, le navette per gli aeroporti. Si trova in piazza Duca d'Aosta, tra piazza Luigi di Savoia e piazza IV Novembre, in pieno centro cittā. Si tratta di un terminale ferroviario inaugurato ufficialmente nel 1931 per sostituire la vecchia Stazione Centrale (1864), che era una stazione di transito e non poteva reggere il nuovo traffico causato dall'apertura del Traforo del Sempione (1906).

 

 


 

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