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Una grande Provincia, tanti luoghi da vivere



 

  • Basilica di San Nazaro Maggiore - Fonte: Diocesi di Milano
     Basilica dei Santi Apostoli e Nazaro
    La Basilica di San Nazaro, la più importante testimonianza d’arte paleocristiana, riveste un ruolo considerevole come sito di devozione e adorazione delle reliquie degli apostoli. Fatta costruire su volontà del vescovo Ambrogio, risultava già edificata nel 386 con la sua caratteristica forma a croce latina e una navata rettangolare lunga 56 metri. All'incrocio dei suoi assi, trova ubicazione la Cappella di San Nazaro, realizzata in argento con alcune tracce dorate e contenente la teca di Manlia Dedalia e le reliquie degli apostoli Giovanni, Andrea e Tommaso. Nel 1075 San Nazaro venne ricostruita, dopo un incendio, in forme romaniche. La facciata della basilica, che sorge nell'omonima piazza, di fronte al corso di Porta Romana, è coperta dal Mausoleo Trivulzio (Gian Giacomo Trivulzio famoso condottiero politico coinvolto nelle vicende di contesa dei domini dei territori della signoria di Milano), che fu progettato dal Bramantino a pianta ottagonale nel 1512. Fondata nel quarto secolo, col nome originario di basilica Apostolorum, cioè degli apostoli, venne ribattezzata nel 396 con l’attuale nome, in onore del suo fondatore, San Nazaro. Attualmente rimangono solo pochi resti visibili, nei muri, nella pavimentazione e nelle basi che sorreggono il tiburio, del periodo paleocristiano.
  • S. Maria Nuova - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Basilica di S. Maria Nuova
    Si tratta di una delle presenze storico-artistiche più rilevanti di Abbiategrasso, fondata nel 1365 per volontà della Scuola della Beata Vergine. Nel 1388 fu intitolata a Maria Nascente - come il Duomo di Milano - in segno di omaggio alla nascita di Giovanni Maria Visconti, figlio di Gian Galeazzo. La chiesa è nota per l'irregolare portico rinascimentale decorato a terrecotte e busti. Ancora più notevole è il pronao addossato alla facciata a proteggere un affresco della Madonna trasportato qui a fine 1500. Sin dal 1700 si ritiene che il disegno del pronao sia stata l'ultima opera nel Nord Italia di Donato Bramante prima di dedicarsi a San Pietro a Roma, ma si tratta in realtà di un intervento realizzato fra 1595 e 1602 dall'architetto romano Tolomeo Rinaldi. All'interno si trovano affreschi ottocenteschi di Giovanni Valtorta, resti di affreschi quattrocenteschi, e la notevole pala con la Madonna che dà il cordone a San Francesco, commissionata a Giovanni Crespi, detto il Cerano, uno dei più significativi pittori lombardi fra il '500 e il '600.
  • Basilica San Calimero - Fonte: Provincia di Milano
     Basilica di San Calimero
    L'origine antichissima della basilica, che sorse in epoca paleocristiana presso un'area cimiteriale lontana dal centro, è testimoniata dalla presenza di alcune lapidi (pagane e cristiane) tuttora murate sul fianco destro della chiesa. L'esterno dell'abside, con la cornice di fornici tipicamente ambrosiana risale al rifacimento romanico (sec. XI-XII). Dopo la completa trasformazione operata da Richini nel 1609, l'attuale facciata in cotto è frutto del restauro dell'architetto Angelo Colla (1882-84). Risale almeno al secolo VIII la cripta, rifatta nel Cinquecento.
  • Basilica di San Giorgio - Fonte: Archivio Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Basilica di San Giorgio
    La settecentesca parrocchiale, costruita su disegno di Francesco Maria Richini, presenta l'altare maggiore neoclassico di Leopold Pollack e tele di Francesco Nuvolose e Pietro Gilardi (quadro dell'Immacolata Concezione, dipinto nel 1717). Edificata tra il 1606 e il 1625. Nella prima metà del 1800 subì un rifacimento della facciata in forme neoclassiche. All’interno si trovano affreschi del 1600 appartenenti al Morazzone (Cappella della Madonna del Carmelo).
  • Basilica di San Lorenzo Maggiore - Fonte: Provincia di Milano - Foto di David Martinez
     Basilica di San Lorenzo Maggiore
    Testimonianza importante della Milano romana e paleocristiana, la basilica si trova di fronte alle sedici colonne romane corinzie che introducono al sagrato, ove domina una copia bronzea della statua dell'Imperatore Costantino. La basilica, il cui impianto originario risale alla fine del IV secolo- inizio V , dopo innumerevoli crolli ed incendi è stata oggetto di numerosi restauri (1911, 1916, 1937-38). Ne deriva una sovrapposizione di elementi, con prevalenza delle strutture paleocristiane ma con presenze romaniche e tardo cinquecentesche. La facciata è ottocentesca e la cupola del 1619 si presenta imponente e poderosa, la più grande di Milano.
  • Basilica di S.Magno - Fonte: AIM (Associazione Interessi Metropolitani)
     Basilica di San Magno
    Vero gioiello del Rinascimento, la Basilica venne eretta con il contributo delle famiglie legnanesi Lampugnani e Vismara. Ispirata all'opera del Bramante, all'esterno presenta una pianta a croce greca, mentre all'interno un atrio introduce in uno spazio ottagonale con profonde cappelle; sul brillante fondo azzurro delle paraste angolari spiccano le eleganti candelabre a monocromo, che proseguono sulla volta ottagonale, interamenta affrescata da Gian Giacomo Lampugnani nel 1515.
  • Basilica di San Simpliciano - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Tiziana Greco
     Basilica di San Simpliciano
    La basilica è una delle prime chiese erette a Milano. Fu Sant'Ambrogio a volerne la costruzione (IV sec.), che venne però terminata sotto il suo successore San Simpliciano, il quale vi fu sepolto. Nell'anno 398 la basilica accolse anche le reliquie di tre martiri: Sisinio, Martirio ed Alessandro. Dal IV secolo d.C. ad oggi, le strutture della chiesa hanno subito molte trasformazioni; le più rilevanti sono quelle del VII e dell'XI secolo. All'interno, nella conca dell'abside, la grande Incoronazione di Maria, ad affresco, del Bergognone. La chiesa è legata alla memoria della battaglia di Legnano: le vetrate della facciata illustrano le "Glorie del Carroccio".
  • Basilica di San Vittore al Corpo - Fonte: Provincia di Milano
     Basilica di San Vittore al Corpo
    La primitiva basilica, forse risalente al IV secolo, venne sostituita già nell'VIII da una costruzione più ampia per trasferirvi da San Vittore in Ciel D'Oro i corpi dei Santi Vittore e Satiro. Dopo l'anno Mille, alla basilica si affiancò un Monastero Benedettino ed entrambi furono rifatti integralmente nel sec. XVI dagli Olivetani. L'aspetto attuale della chiesa si deve al progetto di Vincenzo Seregni dal 1533 e quindi da Pellegrino Tibaldi, dal 1568 direttore del cantiere. L'interno conserva ancora intatto l'aspetto Cinquecentesco.
  • Basilica di S.Ambrogio - Fonte: Provincia di Milano - Foto di Romano Vitale
     Basilica di Sant'Ambrogio
    L'attuale edificio venne elevato sul perimetro della precedente Basilica Martyrum, costruita alla fine del IV secolo da S. Ambrogio, patrono della città, grande figura di riformatore e difensore della Chiesa. La ricostruzione della chiesa ebbe inizio alla fine del IX secolo, data a cui risale il campanile di destra di stile preromanico, detto dei Monaci. Alla metà del X secolo risale la parte absidale, mentre il corpo della chiesa venne realizzato dalla fine del XI e nel XII secolo, in forme romaniche. La chiesa è preceduta da un ampio quadriportico e rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Italia e in Europa. Sul lato sinistro della facciata si eleva il campanile dei Canonici della fine del XI secolo. Tra le opere d'arte conservate al suo interno si segnala in particolare il famoso altare d'oro, realizzato nel IX secolo da Volvinio e altri maestri orafi. Si tratta di una cassa interamente rivestita di lamine d'oro e d'argento con cornici in smalto e pietre incastonate. Sotto il presbiterio si può visitare la Cripta che conserva i corpi dei Santi Ambrogio, Protaso e Gervaso. Nella Cappella di S. Vittore in Ciel d'Oro, costruita nel IV secolo e decorata a mosaico, si conserva la più antica e realistica immagine di S. Ambrogio. Annesso alla Basilica vi è il Museo di S. Ambrogio. Sul fianco sinistro della Chiesa sono visibili due lati del Portico della Canonica, progettati dal Bramante prima del 1492 e lasciati incompiuti nel 1499 a causa della caduta di Ludovico il Moro, Duca di Milano e committente dell'opera. Alle spalle della Basilica sorge il grande complesso monastico con due chiostri progettati nel 1498 da Bramante, oggi sede dell'Università Cattolica.
  • Basilica di Santo Stefano - Fonte: Diocesi di Milano
     Basilica di Santo Stefano
    La chiesa stupisce per la sua facciata: la prima impressione è quella della non definitività: mattoni a vista, nicchie incomplete, ruvidezza in attesa di rifinimento. E' proprio questa la sua caratteristica ormai accettata. Anzi, la basilica è sancita dalla Sovrintendenza per i beni ambientali e architettonici come chiesa "storicizzata". Si impone per la ricchezza di particolari architettonici: ampie volumetrie, scorci classici, cupola, vetrate, pitture, fregi, simboli che completano, ornano e danno vivacità alle pareti, alle volte, all'abside, agli altari minori. L'interno è a croce latina a tre navate. Domina la prospettiva il grande altare maggiore nell'abside. Nel transetto a destra si trova la Cappella di S. Clemente, in cui è custodito il corpo del santo, ritrovato a Roma, nelle catacombe di S. Callisto. L'altra cappella, meta continua dei sestesi, è la Cappella della Madonna Addolorata.
  • Parrocchiale dell'Assunta, presso il Castello - Fonte: Portale Alto Milanese - Provincia di Milano
     Chiesa Basilicale dell'Assunta
    Situata nella parte alta del paese, fu eretta nel 1936 su progetto di Giuseppe Maggi, con la consulenza artistica di Carlo Bonomi. Interessante il terrazzamento dal quale si può godere un bel panorama sul circondario entro il quale si impone il profilo slanciato dei camini della locale centrale elettrica.

 

 


 

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