Vaprio d'Adda
Circa quattro chilometri a sud di Trezzo, anche Vaprio si trova lungo l’Adda ed è unita alle altre vie di comunicazione da una strada alzaia sterrata, non percorribile in automobile, di grande valenza ambientale, che si sviluppa tra il Naviglio Martesana e il fiume. Se possibile, Vaprio è ancora più graziosa, per quanto il brusco perdere quota delle vie possa dare un senso di incombenza anziché di spazi aperti. Questo è particolarmente vero se la si guarda da Canonica d’Adda, la cittadina gemella alla sponda opposta del fiume, in provincia di Bergamo. Il ponte che collega Vaprio a Canonica sta in una stretta della valle dell'Adda, dove già in età celtica e poi romana doveva trovarsi un punto di passaggio. Lo testimonia anche l'antico nome del luogo, "Vadulum", che indica acque basse, guado. Proprio come Trezzo, già in epoca longobarda Vaprio ebbe una prima linea di fortificazioni sul fiume, e fu poi oggetto di scontro fra Visconti e Torriani.
Info Utili
indirizzo
piazza Cavour,
26
20069 Vaprio d'Adda MI
telefono 02 9094004
informazioni
telefono 02 9094004
fax 02 90966436
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Come arrivare
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Note
Francesco Melzi d' Eril fu l'uomo che ospitò Leonardo da Vinci a Vaprio, accogliendolo nella villa di famiglia.
Nato a Milano attorno al 1491, morto a Vaprio probabilmente fra 1568 e 1570, apparteneva a una dinastia che nei secoli successivi avrebbe annoverato grandi di Spagna, duchi di Lodi, conti di Magenta, uomini di governo e di cultura. Francesco stesso era persona colta, vicinissima a Leonardo - di lui allievo sin dal 1506 - e a sua volta buon pittore. Accompagnò il maestro nel viaggio a Roma del 1513, e lo seguì negli ultimi anni in Francia a partire dal 1517.
Di Leonardo, Francesco Melzi è stato anche l'erede, sia materiale sia letterario: fu lui a redigere il cosiddetto Trattato della Pittura comunemente attribuito a Leonardo stesso, raccogliendo appunti sparsi del maestro in un codice che è oggi custodito alla Biblioteca Vaticana. Nella villa di Vaprio rimasero questi e molti altri appunti di mano di Leonardo, anche quelli che poi, rilegati in un formato che all'epoca si chiamava atlantico, sarebbero stati acquistati a metà '600 dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, a costituire tuttora il maggior corpo di scritti vinciani esistente al mondo.
La manifestazione festiva più importante di Vaprio è invernale: una rassegna di iniziative carnevalesche che abbraccia l'arco temporale di circa un mese. Di sapore squisitamente popolare, coinvolge attivamente gli abitanti di Vaprio e dei paesi vicini in un vortice di festa e d'allegria. Nella giornata centrale, un serpentone multicolore percorre le vie tra balli e musica.