Milano insolita
Liberty a Milano
Lo stile Liberty "fiorì" a Milano nei decenni a cavallo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Vennero costruiti splendidi edifici, grazie anche all’uso di nuove tecnologie e materiali edilizi, come il ferro, il vetro e il cemento armato.
Tra le tante costruzioni del periodo, ne segnaliamo alcune, ricordandovi che si tratta per lo più di abitazioni private o sedi di uffici. Non vogliamo assolutamente fornire una guida al liberty in città, ma piuttosto proporre un modo originale per “raccontare” brevemente Milano e mostrarvi un pezzo della sua storia. Il nostro viaggio attraverso il Liberty milanese non può partire che da Palazzo Castiglioni, in corso Venezia che diede il via in mezzo alle polemiche ad uno stile che sarebbe presto diventato il simbolo della rampante borghesia milanese.
Nella zona tra corso Venezia e corso Monforte, tra le tante architetture di stile Liberty, ricordiamo: Palazzo Berri Meregalli, in via Cappuccini 8 all’angolo con via Vivaio, considerato l’edificio che chiude la stagione Liberty a Milano; Casa Campanini, in via Bellini 11, rappresenta uno tra gli episodi più felici del liberty milanese.
Spostandoci nel centro storico, a due passi dalla piazza Duomo, ecco emergere l’esuberante facciata Liberty nell’omonima piazzetta. In viale Gadio, proprio dietro al Castello Sforzesco, l’ Acquario Civico si distingue per le belle ceramiche della ditta Chini. Dall’Acquario in pochi minuti arriviamo al vicino corso Magenta dove al numero 96 troviamo Casa Laugier, un ottimo esempio di casa signorile, accuratissima nell’apparato decorativo. Questa zona, insieme a quella di porta Venezia, è la più ricca di edifici Liberty. Nella via Tasso, ai numeri 8 e 12, troviamo rispettivamente Casa Donzelli di Enrico Zanoni (1913) e Casa Apostolo di Ulisse Stacchini.
La via Revere presenta una serie di edifici Liberty particolarmente significativi, tra i quali ricordiamo Casa Donzelli di Ulisse Stacchini, al numero 7. Infine, Villa Romeo Faccanoni, ora clinica Columbus, dell’architetto Giuseppe Sommaruga sorge al nr. 48 di Via Buonarroti, a pochi passi dal celeberrimo monumento a Giuseppe Verdi e alla Casa di riposo per musicisti fondata dal grande compositore, che custodisce le spoglie del grande compositore e della moglie Giuseppina Strepponi.
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