Villa Necchi Campiglio
Costruita tra il 1932 e il 1935 dall’architetto milanese Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio sancisce l’ingresso del razionalismo nell’architettura cittadina esprimendo, nello stesso tempo, l’estrosa fantasia creativa del progettista e il persistere di elementi del precedente gusto Déco. Gli ampi volumi interni, la preziosità dei materiali e il vasto spazio dedicato alle sale di rappresentanza di questa sontuosa casa-museo contribuiscono a raccontare la storia della Milano della prima metà del Novecento, con i suoi riti, le sue mondanità, le sue etichette. Nello stesso tempo il fervore delle quotidiane attività domestiche e la vita di chi a questi riti contribuiva da dietro le quinte, sono adeguatamente testimoniati dalla sequenza delle stanze di servizio, office, cucine e bagni, ancora dotati di arredi e impianti tecnici originari.
Due importanti donazioni arricchiscono inoltre la visita: la straordinaria collezione di opere d’arte del primo Novecento di Claudia Gian Ferrari, con lavori di Sironi, Martini, de Chirico e altri, e la raffinatissima collezione di dipinti e arti decorative del XVIII secolo di Alighiero ed Emilietta De’ Micheli, con, tra le diverse opere, tele di Canaletto, Rosalba Carriera e Tiepolo.