Naviglio Martesana Milano
Costruito a partire dal 1457 su progetto dell'ingegnere idraulico Bertola da Novate, il canale collegava l'Adda all’anello dei navigli interni.
La riunione con l'acqua cittadina presso il porto di San Marco, avvenne nel 1497 ad opera di Bartolomeo della Valle forse con la consulenza di Leonardo Da Vinci. Questo perfezionò la complessa rete di canali extraurbani, migliorando anche l'intero sistema di navigazione interna.
Il percorso della Martesana all'interno della città di Milano è oggi quasi scomparso. Fanno eccezione brevi tratti in viale Padova e il punto di immissione presso la Conca dell’Incoronata, tra via San Marco e via Castelfidardo, un tipico esempio di conca "vinciana", così detta perché si fa risalire al genio di Leonardo da Vinci l’idea di collocare le porte ad angolo, agevolando le operazioni di apertura e chiusura.
L'idea di far rivivere il Naviglio della Martesana è stata resa possibile dall'inaugurazione, negli anni '90, di una pista ciclopedonale lungo il tratto che, partendo da Cassina de' Pomm, raggiunge Gorla, Precotto e Crescenzago.
Note
Il Tombon de San Marc, accanto all'antica chiesa di San Marco, era il luogo dove, quando la Cerchia dei Navigli era un vero circuito di canali attorno al tracciato delle mura medievali, il Naviglio Martesana entrava nei Navigli urbani portando le sue acque dall’Adda. Fuori dal Tombon, accanto a Via Melchiorre Gioia ha inizio la pista ciclabile lungo il Naviglio Martesana che conduce fuori dalla metropoli. E' probabilmente il miglior percorso ciclistico in città, e uno dei più piacevoli da percorrere, accanto al canale, spesso con scorsi pittoreschi.