Approfondimenti
Offrire un servizio di B&B deve però essere un’attività consapevole e responsabile, non basta avere un letto in più. Bisogna garantire un servizio minimo, l’abitazione deve rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza abitativa e altro ancora.
In particolare, di seguito, si sintetizzeranno in schede dedicate alcuni punti focali relativi a:
- messa in sicurezza degli impianti
- adempimenti fiscali
- tassa rifiuti
- canone rai
- spese deducibili e non e si allegheranno i fac simili delle dichiarazioni da produrre.
Messa in sicurezza degli impianti
Rispetto alla normativa sulla sicurezza degli impianti:
- il B&B è assoggettato alla normativa per la sicurezza degli impianti – DPR 380/2001 art. 107
- l’installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la manutenzione degli impianti devono essere svolte da soggetti abilitanti – DPR 380/2001 artt. 108-109
- il committente o il proprietario è tenuto ad affidare i lavori ad imprese abilitate - DPR 380/2001 artt. 114 e 116 e 129
- la progettazione degli impianti di edifici residenziali è obbligatoria nei seguenti casi: impianti elettrici, di protezione contro le scariche atmosferiche, di riscaldamento e climatizzazione, del gas, di protezione antincendio – DPR 447/1991 art. 4 e DPR 380/2001 art. 110
- l’installazione degli impianti e la dichiarazione di conformità ai sensi del DPR 380/2001 artt. 112-113.
Gli impianti a norma devono essere: impianto di distribuzione dell’energia elettrica quanto ai materiali adottati, componentistica, corretto posizionamento delle utenze finali rispetto ai luoghi di pericolo, dimensionamento di cavi ed interruttori; impianto di messa a terra e impianto di protezione dalle scariche atmosferiche; impianto idrico-sanitario; impianto di distribuzione di gas quanto a dimensionamenti valvole e tubazioni, posizionamento utenze e contatore, corretta aerazione dei locali; impianto di produzione di calore con riferimento alla componentistica, alla corretta installazione e posizionamento, alla aereazione locali e allo scarico dei fumi.
In tutti i locali dovrà essere garantita l’erogazione di energia elettrica, acqua calda, riscaldamento. Questi dovranno essere a norma e dovrà essere rilasciato – da tecnico competente - dichiarazione di conformità alle seguenti leggi: Legge 46/90 Norme per la sicurezza degli impianti; DPR 447 del 6/12/91 regolamento di attuazione della 46/90; Legge 10/91 Norme generali per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale; DPR 412 del 26/08/93 regolamento di attuazione della 10/91.
Adempimenti fiscali
L’attività è svolta saltuariamente (L.R. 15/2007), in modo occasionale e non professionale, non è necessario quindi aprire la partita IVA e di conseguenza si è esonerati da tutti gli adempimenti legati alla natura imprenditoriale dell’attività, quale l’iscrizione alla Camera di Commercio o cambi d’uso dell’immobile.
Il reddito ricavato confluirà tra i “diversi” del 730 e del Modello Unico. Non si perdono pertanto le possibili detrazioni IRPEF e ICI per la prima casa.
Ai fini IRPEF, sarà necessario rilasciare al cliente una ricevuta semplice non fiscale. Una copia della stessa dovrà rimanere al soggetto che esercita l’attività Bed & Breakfast, che dovrà riepilogare i dati fiscalmente rilevanti in un apposito prospetto, dal quale devono risultare i proventi conseguiti, che sono rilevanti ai fini delle imposte sui redditi.
Il soggetto prestatore del servizio di Bed & Breakfast è, pertanto, tenuto a certificare il recepimento dei corrispettivi derivanti dall'esercizio dell'attività in oggetto attraverso il rilascio (e la successiva conservazione) di appositi documenti, la cui struttura e il cui contenuto sono liberamente determinati dal prestatore stesso.
Sulle ricevute emesse di importo superiore ad euro 77,47 va posta una marca da bollo da euro 1,81 ed anche sulle ricevute emesse di importo minore se il vostro ospite lo richiede.
La ricevuta dovrà riportare: la data di emissione, il corrispettivo incassato, il numero dei giorni di pernottamento.
Detrazione Fiscale
Come tutti i privati che ristrutturano la propria casa è possibile usufruire di una quota di detrazione dall’IRPEF.
Con la Risoluzione n. 18/E del 24 gennaio 2009 l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento riguardo la detrazione IRPEF relativa a spese di ristrutturazione.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in cui le spese di ristrutturazione riguardino Bed & Breakfast, ovvero abitazioni private adibite anche ad attività commerciale possono usufruire della detrazione d’imposta per le ristrutturazioni edilizie e il recupero del patrimonio edilizio.
La detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute dal contribuente, dovrà essere ridotta del 50% proprio per la natura promiscua dell’abitazione/Bed & Breakfast.
Per maggiori informazioni “Finanziaria 2009 – Piano Casa”.
Spese deducibili e non
Il contribuente è tenuto a compilare ed a conservare un apposito prospetto indicante distintamente per il reddito conseguito dall’esercizio dell’attività di B&B e per ciascuna delle operazioni poste in essere, l’ammontare lordo dei corrispettivi e dei compensi, l’importo delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni stesse ed il reddito conseguito.
Circa la natura delle spese deducibili, vi è una difficoltà nel distinguere in modo netto le spese “specificamente inerenti alla produzione” del reddito derivante da B&B da quelle normali che attengono il ménage familiare –energia elettrica, acqua, gas, etc.
Si deve procedere a una loro quantificazione proporzionale nel solo rispetto del principio d’inerenza, da intendersi riferito all’attività esercitata ed al periodo in cui viene svolta.
Per esempio: possono ritenersi costi inerenti l’attività e pertanto deducibili dai compensi l’acquisto di beni come alimenti per la prima colazione, materiale di consumo, lenzuola, etc, e di servizi per la pulizia dei locali quali quelli forniti da una ditta di pulizie esterna e da una lavanderia, ma anche il 50% del canone di locazione e il 50% delle utenze, qualora metà dell’abitazione sia riservata agli ospiti. Al contrario, non può considerarsi deducibile dal reddito dell’attività il costo di mobili e beni durevoli, spese condominiali, una collaboratrice domestica - la cui posizione è assimilabile al lavoro dipendente, non a quello autonomo - che faccia le pulizie nell’abitazione visto che la forma familiare dell’attività di B&B esclude che possa essere esercitata con dipendenti e altre spese non inerenti l’attività.
Le spese sostenute per la conduzione del B&B possono essere dedotte dal reddito percepito nello stesso quadro RL nel rigo RL19.
Tassa rifiuti
TARSU vuol dire “Tassa smaltimento Rifiuti Solidi Urbani”, dovuta per l’occupazione o la detenzione di locali.Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un’attività economica e professionale, può essere stabilito dal regolamento che la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata
- si rimanda alla verifica presso il Comune di residenza e di localizzazione dell’immobile.
La tassa è annuale e può essere versata:
- in un’unica soluzione
- in quattro rate, le scadenze delle quali sono definite dal singolo Comune nel proprio regolamento.
Per maggiori informazioni si invita a contattare gli uffici competenti del Comune di residenza.
Canone Rai
Devono pagare il canone di abbonamento speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458.
L'abbonamento speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione; pertanto, chi detenga più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in sedi diverse dovrà stipulare un abbonamento per ciascuna di esse (è il caso, ad esempio, delle catene alberghiere, o delle filiali di banca).R.D.L.21/02/1938 n.246.
L'importo del canone speciale può essere dedotto dal reddito d'impresa, qualora sussistano i presupposti fiscali ai sensi del D.P.R. 22/12/1986 n. 917.
Prima di versare il canone di abbonamento speciale è opportuno rivolgersi alla sede RAI competente per territorio, precisando il tipo di utenza e il mese nel quale si intende installare l’apparecchio; bisognerà dare indicazione della categoria e della denominazione del luogo in cui è installato, e comunicare il numero di stelle, il numero delle camere ed il numero degli apparecchi TV.
Sulla base delle informazioni ricevute, l’ufficio competente provvederà ad inviare un bollettino di conto corrente postale n. 2105, intestato alla RAI Radiotelevisione Italiana, con l’indicazione dell’importo.
Dopo il versamento iniziale del canone, la RAI attribuisce un numero di abbonamento speciale al suo titolare. Per gli esercizi pubblici l’abbonamento deve essere intestato al titolare della licenza.
Gli abbonati che non hanno versato il canone sono tenuti a pagarlo maggiorato degli interessi al tasso legale e delle spese della riscossione coattiva eventualmente promossa dalla Amministrazione Finanziaria. Art.1284 c.c.
Per maggiori informazioni www.abbonamenti.rai.it
Marchio
La Giunta Regionale ha identificato - con deliberazione n. 6900 del 16/11/01 - un marchio distintivo della attività, cha la renda facilmente riconoscibile.
Il marchio può essere affisso, a spese di chi esercita l’attività, all’esterno della residenza.
Per informazioni www.regione.lombardia.it
Prima colazione
Quasi tutte le Regioni prevedono la possibilità di somministrare solamente prodotti confezionati - in alcuni casi non manipolati - perché la legge italiana non permette di somministrare dei cibi manipolati in assenza di autorizzazione sanitaria (Legge n. 287 del 25-8-1991).
La Legge Regionale 12/1997 (successive modifiche ed integrazioni) art. 16 bis comma 6 dispone che la denuncia di inizio attività sia corredata dalla fotocopia del libretto sanitario del responsabile.
Ai responsabili dell’attività di B&B non è richiesta la frequenza di un corso professionale per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande - di cui all’art. 6 della Legge Regionale 30/2003.
Alcune Regioni invitano a proporre come prima colazione prodotti tipici locali, ma la nostra normativa regionale non prevede precisazioni in tal senso.
Si ritiene comunque un buon suggerimento quello di valorizzare l’identità locale del luogo e gestire un servizio di ospitalità di qualità, offrendo anche prodotti tipici durante la prima colazione.
Tra le tipologie di colazione ricordiamo: continentale classica – tipicamente italiana, con bevande calde e/o succhi di frutta, pane, biscotti, brioche, marmellate, burro e miele; continentale arricchita – diffusa nel Nord Europa che prevede l’aggiunta di uova à la coque, salumi, formaggi e frutta fresca; l’English Breakfast – diffusa in Nord America e prevede in aggiunta alla “continentale arricchita” uova cucinate in modi diversi, pancetta, salsicce, macedonia.
Il gestore potrebbe decidere di proporre una colazione fissa – dove il cliente consuma ciò che viene offerto; una colazione su richiesta – facendo scegliere al cliente in base ad una lista predefinita; una colazione a menù, permettendo di scegliere in un range di più tipologie di colazioni.
Rispetto all’orario di somministrazione, in genere si serve la colazione tra le 7 e le 10 del mattino, ma una certa flessibilità potrebbe essere apprezzata, magari permettendo al cliente di prepararla autonomamente.
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