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Domande?

» Qual è l’iter amministrativo per aprire un esercizio ricettivo alberghiero?
» Quando interviene lo SUAP?
» Esistono ancora le "pensioni"?
» Qual è il requisito minimo fondamentale per essere albergo o R.T.A?
» Quante sono le categorie alberghiere?
» Quando viene attribuita la categoria "cinque stelle Lusso" ad un albergo?
» Quando posso richiedere una classificazione provvisoria?
» Dopo aver ottenuto la classificazione provvisoria, devo ripresentare tutti i documenti per ottenere quella definitiva?
» Una volta ottenuta la classificazione provvisoria quali altre incombenze vanno assolte presso la Provincia, prima di aprire?
» Per ottenere una determinata classifica, una struttura deve possedere proprio tutti i requisiti previsti per quella categoria?
» Quando posso richiedere un passaggio di categoria?
» Cos’è la classificazione per uso promiscuo?
» È obbligatorio esporre il cartellino prezzi (mod. CAR/AR) nelle camere?
» Che prezzi si applicano alle camere "triple"?
» Entro quando va presentata la comunicazione dei prezzi?
» Ho sentito parlare di una scadenza del 1° di marzo, di cosa si tratta?
» Cosa sono le "zone" presenti sul modulo di dichiarazione dei prezzi (tab/alb) in seconda pagina?
» Cosa succede se non viene trasmessa la comunicazione dei prezzi alla Provincia?
» Come si calcola la tariffa di pensione completa e mezza pensione?
» Posso applicare dei prezzi inferiori ai minimi dichiarati?
» È possibile cambiare nome all’esercizio?
» È obbligatorio esporre le targhe di classificazione (stelle)?
» Posso presentare ricorso avverso la classificazione attribuita al mio esercizio, dalla Provincia di Milano?


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Qual è l’iter amministrativo per aprire un esercizio ricettivo alberghiero?
Dipende se nel Comune ove si intende aprire l’esercizio è stato istituito lo Sportello Unico delle Attività Produttive – S.U.A.P. (D. Lgs. 440/2000 e successive integrazioni), oppure no.
Nel primo caso, infatti, sarà compito dello SUAP richiedere agli Uffici degli Enti i pareri e le opportune certificazioni (eventuale concessione Licenza Edilizia, Certificato Sanitario della ASL, VV.FF, classificazione della Provincia, ecc..), necessari per il rilascio della Licenza di Esercizio. Laddove lo Sportello Unico non è ancora operativo, occorre provvedere autonomamente a richiedere tali certificazioni ai relativi Uffici. Una volta ottenute tali certificazioni, se non ci sono altri vincoli il Comune ove ha sede l’esercizio, rilascia la Licenza di Esercizio.
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Quando interviene lo SUAP?
Lo SUAP agisce solo nei casi di emissione di nuova Licenza di Esercizio. Al contrario, non interviene in casi di riclassifiche di strutture alberghiere già esistenti.
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Esistono ancora le "pensioni"?
No. Le pensioni, intese come tipologie di esercizi, sono state cancellate dalla L.R. 11/1980, che le ha accorpate agli alberghi ad 1 stella, se in possesso dei requisiti minimi richiesti.
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Qual è il requisito minimo fondamentale per essere albergo o R.T.A?
È disponibilità di almeno 7 camere o appartamenti; al di sotto di disponibilità, si rientra nella tipologia di "Affittacamere", disciplinata dalla L.R. 45/1989.
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Quante sono le categorie alberghiere?
Le classifiche degli alberghi sono sei e vanno da 1 stella a 5 stelle Lusso.
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Quando viene attribuita la categoria "cinque stelle Lusso" ad un albergo?
Nell’allegato "A" della L.R. 15/07, che fissa i parametri per l’attribuzione delle categorie, non esiste un riferimento relativo alla categoria "5 stelle Lusso".
Il precedente Regio Decreto n. 975/1937 cui si fa riferimento in questo caso fissa una serie di requisisti - oggi in parte superati, come, ad esempio, la presenza della ghiacciaia nelle cucine o la bottega del barbiere nella struttura -, fra cui un comprovato carattere di "internazionalità".
È responsabilità, quindi, del funzionario della Provincia che effettua il sopralluogo per l’attribuzione della classifica, assegnare, sulla base del proprio giudizio e della propria esperienza, tale classificazione.
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Quando posso richiedere una classificazione provvisoria?
Solo nel caso di una nuova apertura. La L.R. 15/07, all’art 26, infatti, prevede la possibilità che la Provincia assegni una classificazione provvisoria ad una struttura in costruzione, al fine di agevolarne il rilascio della Licenza d’Esercizio da parte del Comune, per il quale la classificazione è necessaria. In questo modo, la Provincia, senza effettuare il sopralluogo ispettivo obbligatorio, può attribuire una classificazione che ha validità di 90 giorni dal rilascio della licenza di esercizio "provvisoria" da parte del Comune. Entro questi termini, gli Uffici della Provincia devono effettuare il sopralluogo per la conferma o la revoca della classificazione espressa precedentemente
La documentazione da presentare è quella prevista per la classificazione definitiva, con la sola aggiunta di una relazione di stato di avanzamento dei lavori (con la data presunta di ultimazione degli stessi), compilata e firmata da un tecnico iscritto all’Albo (Geometra, Architetto o Ingegnere).
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Dopo aver ottenuto la classificazione provvisoria, devo ripresentare tutti i documenti per ottenere quella definitiva?
No. Al fine del rilascio della classifica definitiva, sarà cura degli Uffici della Provincia effettuare il sopralluogo per la verifica di dotazioni e servizi della struttura, entro il termine di 90 giorni dalla data di rilascio dell’autorizzazione "provvisoria" da parte del Comune.
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Una volta ottenuta la classificazione provvisoria quali altre incombenze vanno assolte presso la Provincia, prima di aprire?
Occorre presentare all’Ufficio Alberghi della Provincia una copia dell’autorizzazione rilasciata dal Comune, per poter effettuare la comunicazione dei prezzi ed ottenere le tabelle TAB/ALB 1 e TAB/ALB 2 da esporre nei locali di ricevimento in maniera ben visibile (L.R. 15/07, art.27).
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Per ottenere una determinata classifica, una struttura deve possedere proprio tutti i requisiti previsti per quella categoria?
Sì. È obbligatorio possedere tutti i requisiti previsti dagli allegati "A" o "B" della L.R. 15/07, come modificata dal Regolamento Regionale 5/09 per Alberghi o R.T.A., relativi ad ogni categoria.
Non è possibile ovviare alla mancanza di uno di questi con altri servizi o attrezzature accessorie, nemmeno se richiesti per le categorie superiori.
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Quando posso richiedere un passaggio di categoria?
Ogni volta si ritenga, per esempio dopo lavori di restauro, che il proprio esercizio possieda i requisiti per un cambio di categoria.
Entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda, i funzionari della Provincia effettuano il sopralluogo presso la struttura e rilasciano il nulla osta al cambio di categoria della struttura sia all’interessato, sia all’Ufficio Licenze del Comune di competenza.
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Cos’è la classificazione per uso promiscuo?
È la classificazione relativa ad aziende che offrono servizi spuri. Le aziende alberghiere, infatti, si distinguono in:
· Alberghi, quando offrono alloggio prevalentemente in camere;
· R.T.A. (Residenze Turistiche Alberghiere), quando offrono alloggio in appartamenti costituiti da uno o più locali dotati di servizio autonomo di cucina.
La L.R. 15/07, all’art.22, comma 3, prevede per gli alberghi la possibilità di disporre all’interno della loro struttura di "appartamenti", dotati di cucina o angolo cottura.
Parallelamente, è prevista per le R.T.A. la possibilità di disporre di "camere", cioè senza cucina o angolo cottura.
L’appartenenza all’una o all’altra tipologia viene determinata dalla prevalenza nel computo della capacità ricettiva tra camere ed appartamenti (non posti letto).
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È obbligatorio esporre il cartellino prezzi (mod. CAR/AR) nelle camere?
No, è facoltativo. La L.R. 15/07, infatti, prevede l’obbligo di esposizione in maniera visibile delle tabelle prezzi (mod. TAB/ALB 1 e TAB/ALB 2) nei locali di ricevimento, non l’esposizione dei cartellini prezzi nelle camere (mod. CAR/AR), che tuttavia rappresenta un segno di correttezza e trasparenza nei confronti degli utenti, specie se stranieri
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Che prezzi si applicano alle camere "triple"?
La legislazione Italiana prevede soltanto camere singole o doppie (a due letti o matrimoniali). Le camere triple, quadruple ecc. sono infatti da intendersi camere doppie con un letto aggiunto, con due letti aggiunti ecc..
La recettività delle camere deve essere autorizzata dalla ASL in base alla metratura.
I letti aggiunti nelle camere devono essere autorizzati dalla ASL e far parte del computo totale della recettività (posti) indicata sulla licenza di esercizio rilasciata dal Comune.
Per l’applicazione dei prezzi, l’esercente, può richiedere solo fino al 35% in più del prezzo massimo della camera doppia per ogni letto aggiunto, se autorizzato e se richiesto ed effettivamente utilizzato dall’utente.
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Entro quando va presentata la comunicazione dei prezzi?
Se la struttura è di nuova apertura, una volta ottenuta la Licenza di Esercizio.
La L.R. 15/07 prevede che le Province raccolgano, entro il 1° di ottobre dell’anno in corso, le comunicazioni delle tariffe che le strutture ricettive intendono applicare dal 1 gennaio dell’anno successivo, ai fini della pubblicità dei prezzi, anche se invariati rispetto agli anni precedenti. 
Il modulo per la comunicazione dei prezzi è sul nostro sito e può essere scaricato.. 
I dati trasmessi dagli albergatori vengono inoltre ogni anno pubblicati sull’Annuario Alberghi.
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Ho sentito parlare di una scadenza del 1° di marzo, di cosa si tratta?
Oltre alla scadenza obbligatoria del I° ottobre, fissata dalla Legge per la presentazione delle tariffe alberghiere, è fissato anche il termine del I° di marzo per la presentazione facoltativa dei prezzi che si intendono applicare nel semestre dell’anno in corso.
Per tale dichiarazione facoltativa, la Provincia di Milano, non invia alcuna comunicazione all’albergatore. Sarà cura dell’esercente recarsi presso gli Uffici della Provincia per compilare e consegnare la dichiarazione dei prezzi per il secondo semestre.
Se non si presenta tale dichiarazione, i prezzi denunciati entro il I° di ottobre dell’anno precedente, si intendono valevoli per tutto l’anno in corso.
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Cosa sono le "zone" presenti sul modulo di dichiarazione dei prezzi (tab/alb) in seconda pagina?
Per indicare in quale zona caratteristica della città fosse ubicato un albergo (zona Stazione, Centro, Città Studi ecc.) la suddivisione più comoda è quella nelle 9 zone amministrative del Comune di Milano, adottata nel 2002, dall’Ufficio Alberghi della Provincia di Milano, in accordo con l’A.P.T. e le due Associazioni di categoria.
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Cosa succede se non viene trasmessa la comunicazione dei prezzi alla Provincia?
Anche se la Provincia provvede, in caso di mancata dichiarazione dei prezzi, a confermare "d’ufficio" le tariffe dell’anno precedente, dal 2003, l’Ufficio Alberghi della Provincia di Milano, provvederà a segnalare gli esercizi inadempienti alla Polizia Annonaria del Comune, per i controlli del caso.
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Come si calcola la tariffa di pensione completa e mezza pensione?
Le tariffe di mezza pensione (m.p.) e pensione completa (p.c.) si applicano a persona e non a camera, per una permanenza minima di tre giorni.
Per applicare tale regime, l’albergatore deve fornire all’interno del proprio ristorante, un menù a prezzo fisso che preveda la scelta tra almeno due primi piatti, due secondi, contorno, dolce o frutta e caffè.
Per indicare i prezzi di m.p. e p.c., l’albergatore deve obbligatoriamente segnalare alla Provincia sul modello TAB/ALB i prezzi massimi della prima colazione, del pranzo e/o della cena. Per il calcolo di tali tariffe ci si basa sul principio della logica per cui non deve essere sconveniente per l’utente scegliere il regime di m.p. o p.c. È buona norma affidarsi alla regola che dice:

 

  • Prezzo Minimo di p.c. = Prezzo minimo della camera doppia / 2 + Iª colazione + pranzo + cena;
  • Prezzo Massimo di p.c. = Prezzo massimo della camera singola + Iª colazione + pranzo + cena;
  • Prezzo Minimo di m.p. = Prezzo minimo della camera doppia / 2 + Iª colazione + pranzo o cena;
  • Prezzo Massimo di m.p. = Prezzo massimo della camera singola + Iª colazione + pranzo o cena

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    Posso applicare dei prezzi inferiori ai minimi dichiarati?

    Anche se la Provincia non entra nel merito dei prezzi, liberalizzati con la Legge 284 del 25/08/1991, si rammenta che l’applicazione di tariffe al di sotto dei minimi segnalati potrebbe comportare l’ipotesi del reato di evasione d’I.V.A. Il modello. TAB/ALB in quarta pagina prevede l’ipotesi di dichiarazioni di prezzi al di sotto dei minimi indicati (ad es. tariffe applicate in particolari periodi e/o a gruppi); è sufficiente spuntare la casella ed allegare alla dichiarazione tali prezzi, riportati su carta intestata dell’albergo.
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    È possibile cambiare nome all’esercizio?
    Sì, è possibile cambiare denominazione dell’esercizio, presentando istanza di nulla osta all’Ufficio Alberghi della Provincia di Milano , che provvede a verificare che all’interno del Comune ove ha sede l’attività e sul territorio dei Comuni confinanti, non ci siano altri esercizi alberghieri con identica denominazione. In seguito l’Ufficio rilascia il nulla osta, dandone comunicazione scritta all’interessato e all’Ufficio Licenze del Comune di competenza.
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    È obbligatorio esporre le targhe di classificazione (stelle)?
    Sì, la Legge Regionale 15/07, all’art. 27, prevede l’esposizione obbligatoria del distintivo di classifica, all’esterno e all’interno degli alberghi.
    La Regione Lombardia, con Deliberazione di Giunta n. 47073 del 15/01/1985 , ha fissato le caratteristiche (dimensioni e colori) sia della targa da apporre all’esterno, sia di quella più piccola da tenere sul banco di reception.
    È possibile commissionare le targhe in qualsiasi negozio di targhe e timbri a spese dell’albergatore o richiederle alla propria Associazione di categoria.
    Per la mancata esposizione delle targhe di classificazione o per l’esposizione di targhe non conformi, sono previste sanzioni, come da L.R. 12/97, art. 11, comma 2.
    Per gli esercizi di R.T.A. la Regione Lombardia non si è ancora espressa al riguardo.
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    Posso presentare ricorso avverso la classificazione attribuita al mio esercizio, dalla Provincia di Milano?
    Sì, è possibile presentare ricorso presso l’apposita Commissione Provinciale per i ricorsi avverso la classifica; tale Commissione è presieduta dal Presidente della Provincia (nella Provincia di Milano, il Presidente ha delegato a presiedere l’Assessore all’Idroscalo, Sport, Turismo e Tempo Libero), e ne fanno parte il Dirigente del Settore Turismo, un membro di ogni Associazione Albergatori presente a Milano, e 2 membri designati dalle Associazioni Consumatori.

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