Chiesa Prepositurale di San Vittore Martire
La chiesa risale al 1834, quando fu costruita in perfetto stile neoclassico, su disegno degli architetti Besia e Aluisetti. L'interno della chiesa si presenta a navata unica voltata a botte, con tre cappelle per lato. E' da segnalare il paliotto in bronzo dell'altare maggiore realizzato nel 1852, rappresentante l'Ultima Cena. La maggior parte dei dipinti, di scuola lombarda, è databile tra il XVI e il XVII secolo. Gli affreschi e gli stucchi bianchi e dorati del soffitto sono stati eseguiti dai professori Beghè e Bosoni nel XX secolo. Negli ultimi anni il tempio è stato completamente restaurato e dotato di nuova pavimentazione.
Da segnalare, tra i dipinti delle cappelle, tre tele dei Fiamminghini e una tavola attribuita a Marco d’Oggiono.
Dettagli
periodo storico/artistico:
neoclassicismo
architetto:
Gaetano Besia e Giulio Aluisetti
pittore:
Marco d’Oggiono
pittore:
Fratelli Della Rovere detti i Fiamminghini